Bilancio 2022

Paesaggio innevato dietro casa
Gita di formazione a Milano
Una settimana di ferie all'Elba
Un paio di giorni a Pisa da amici
Lo staff del ristorante la Tortuga
Un dolce tramonto fra i tanti che mi sono concesso di ammirare

E’ stato un anno particolare, sicuramente non un anno fotocopia di altri.

 Ho vissuto momenti forti e sorprendenti trovandomi in situazioni che mi sembravano fuori da ogni logica e mi hanno fatto rendere sempre più conto di quanto io stia invecchiando, sempre meno capace di adattarmi all’ambiente esterno e ad abbracciare modi di lavorare lontani dal mio essere, dal mio sentire ma ormai consapevole che per sopravvivere devo mandare giù e non lamentarmi.

 Purtroppo anche quest’anno appena passato sono stato due mesi pieni in carico allo stato come disoccupato per poi trovare il lavoro più pesante che abbia mai fatto. Iniziato con una settimana di formazione a Milano, che mi ha permesso di rivedere una città a me cara e piena di bei ricordi.  In questo lavoro, anche se nessuno mi aveva chiesto di lavorare così tanto, il ruolo, le responsabilità che mi sentivo, la mole di lavoro che ritenevo dovesse essere svolta mi ha portato a lavorare anche sette giorni su sette per diverse settimane, con turni dalle 10 alle 15 ore al giorno… non avevo mai lavorato così tanto in vita mia!

 Questo lavoro si è concluso in modo imprevedibile e sconcertante mettendomi in grande crisi personale; i tempi ed i modi sono stati così particolari che inizialmente credevo fosse uno scherzo di cattivo gusto.

 Cosciente dell’ambiente particolare in cui stavo lavorando, mi sono sentito di attaccare un foglio alla parete del mio ufficio con scritto: “LA MATURITA’ E’ AMARE LA VERITA’ E LA GIUSTIZIA PIU’ CHE SE STESSI”, una frase sentita diversi anni fa ad una conferenza di uno psicoterapeuta e che mi è rimasta dentro perché la sento mia, appenderla in ufficio mi aiutava a ricordarmi il concetto mentre lavoravo in un ambiente decisamente “immaturo”, dal mio punto di vista.

 Mi ricordo che dissi anche al “gran capo” questa altra frase motivata da quello che vedevo succedere quotidianamente in magazzino: «mi sembra che qui si chieda a degli “analfabeti” di lavorare come ingegneri mentre gli ingegneri lavorano come analfabeti». Ovviamente non c’era nessun analfabeta o ingegnere ma è stato il mio modo estremo per definire la bassa manovalanza e i “responsabili” e come era mal organizzato il lavoro e suddivise le responsabilità.

 Comunque quello che ho perso sono stato io, il risultato è stato per tutti che ero io quello sbagliato evidentemente. È stata una dura lezione, molto amara per lo più ricevuta qualche giorno dopo avermi promesso il prolungamento del contratto di lavoro con un aumento.

 Almeno ho avuto poi il tempo di tornare al mare dopo tre anni dall’ultimo bagno, un’occasione offerta da un amico che mi ha permesso di rivedere l’isola d’Elba e di vivere una vacanza con un punto di vista molto diverso da quello a cui ero abituato.

 E poi ad agosto ho iniziato a lavorare come aiuto cuoco al ristorante la Tortuga di Pianoro Vecchio, dove ho imparato molto e ho avuto l’occasione di rilevare il loro vecchio locale a Piamaggio di Monghidoro: l’Osteria del Borgo che conto di aprire a breve.

 Un anno quindi che mi ha apparecchiato ad una grande svolta nella mia vita: diventare imprenditore.

 Un anno anche in cui non sono riuscito a ritornare allo stato di forma che avevo raggiunto nell’estate del 2021 ed un anno un cui non ho toccato donna alcuna, non ne cerco, non mi cercano. Vorrei tanto innamorarmi, ed essere corrisposto ovviamente, ma non vedo, non conosco donne disponibili ed interessanti e non mi sento nella condizione di poter offrire e di poter vivere una relazione di buona qualità come quella a cui ambisco.

 Un anno quindi di transizione questo 2022 e di formazione in cui credo anche di essere maturato tanto dal punto di vista personale con riflessioni e pensieri di una profondità che non avevo mai toccato prima d’ora. La mia solitudine non è certo ancora serena ma mi sta aiutando a raggiungere un livello di consapevolezza che cresce ancora.

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