A un anno dal rogito

Colline di Ozzano
nebbia bassa
monti modenesi
arcobaleno
alba

Un anno fa firmavo il rogito della vendita di casa mia ad Ozzano, è stata la mia prima, e per ora ultima, casa di mia proprietà. Mi manca, oltre ai ricordi legati a quell’abitazione, mi manca quello che non ho più e che davo per scontato di quella dimora.

La casa era relativamente piccola, solo 68 mq calpestabili, ma ben organizzati e con una splendida e ampia terrazza coperta e chiudibile che era possibile gustarsi quasi in ogni stagione.

Ben arredata, calda e accogliente, luminosa e confortevole, aveva dei pregi a cui a suo tempo non davo il valore che avevano. 

Adesso che vivo in un posto piuttosto diverso, tra Livergnano e Loiano, mi rendo conto di come non ho mai considerato alcune caratteristiche dei vari posti in cui ho vissuto.

Nella casa di Ozzano avevo la possibilità di poter scaricare la macchina a 3 metri dall’ascensore, sostando brevemente nella corsia dei garage; nelle vicinanze ci sono dei percorsi pedonali che si potevano fare in qualsiasi stagione, anche di notte, perché illuminati. Potevo arrivare a piedi alla stazione così come a tanti altri posti utili: banca, poste, comune… e nonostante questo era in una zona silenziosa e tranquilla, senza rumori molesti, con la campagna alle spalle, e in pochi minuti a piedi potevo essere anche in mezzo a colline e calanchi.

Ora posso godere di paesaggi mediamente più affascinanti, con albe, tramonti stupendi e a pochi passi posso ammirare anche le cime dell’Appennino modenese, stupendi cieli stellati o la magia di centinaia di lucciole nel bosco, ma il posto è inaspettatamente meno silenzioso e tranquillo e non c’è la possibilità di fare una passeggiata senza rischiare che un’auto ti sfiori.

Tutto questo mi ha dato l’esperienza per definire meglio in che tipo di casa vorrei andare a vivere: luminosa, calda, con alcuni elementi strutturali che adesso so quanto siano importanti e confortevoli. Un posto da cui poter ammirare l’alba ogni mattina, con la possibilità di vedere le colline, di non essere disturbato da rumori molesti e con un bel terrazzo abitabile.

E magari una compagna con cui stare dolcemente abbracciato mentre guardiamo la luna.

 

Massimiliano Dalla Rovere

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