Stanchezza

E’ tanto che volevo scrivere qualcosa relativo a questo periodo, il titolo l’ho scelto il giorno di Pasqua quando mi sono concesso una bella passeggiata in mezzo alla natura vicino a casa.

 Da quando ho iniziato il nuovo lavoro il 1° di marzo ho avuto ben pochi giorni liberi,  a maggio sono stati solo 2, 1° maggio compreso, e comunque ho lavorato qualche ora al PC da casa; e nel complesso non ho mai lavorato tante ore in vita mia e spesso anche ad orari “difficili”.

 Con le mie scarse capacità mentali non riesco a razionalizzare il perchè sia finito a fare un lavoro come questo: non ho mai lavorato tante ore, mai avuto tanta responsabilità e mai guadagnato così poco, a parte l’esperienza dell’anno scorso in agriturismo.

 Nonostante l’accumularsi di esperienze, competenze e  maturità trovo lavori che nel complesso sono “particolari”. (per ovvie ragioni non posso essere più esplicito ma come ho detto anche  in battuta al direttore di stabilimento: “Si pretende che gente quasi analfabeta che fa fatica a prendere 1.000 € al mese lavori come un professionista quando i professionisti lavorano come degli analfabeti”).

 Il risultato è che ora mi ritrovo stanco, sia fisicamente che mentalmente e questa frase che leggi a fianco, presa dal profilo social del sito Efficacemente, mi ha colpito e “cullato” qualche giorno fa.

 Per fortuna la natura riesce sempre a ridarmi serenità, gioia e ottimismo e appena posso mi fermo anche solo qualche minuto per godermi il panorama: la vista delle colline, l’odore della primavera, il cinguettio degli uccelli, i primi caldi e la dolce brezza. 

 Ed ecco queste 2 foto dello stesso posto ma fatte in giorni diversi, con umori diversi quando le ho scattare ma con la stessa serenità e gioia quando sono stato pronto per rientrare in casa.

 Purtroppo la qualità delle foto non rendono giustizia alla bellezza che io ho percepito dell’ammirare questo paesaggio dal vivo e mi ricordo bene la piacevole melodia del piccolo stormo di rondini che volavano poco lontano da me; non vedevo tante rondini dagli anni ’80.

 La stanchezza ed il pochissimo tempo libero mi hanno portato ad abbandonare tante mie abitudini tra cui tenere il mio diario, fare sport con regolarità e altre cose…

 Nei tragitti casa – lavoro ho appena la forza di pensare a quello che vorrei, a quello che mi manca… ho voglia di una storia d’amore, delle coccole, di svegliarmi la mattina con la donna che amo tra le mie braccia, di affondare il naso nei suoi capelli profumati, di guardare un bel film sul divano con la sua testa sulla mia spalla, di chiacchierare dei nostri progetti guardando il tramonto, di amoreggiare godendoci il cielo stellato, di abbandonarci in un tenero abbraccio al sol chiaror della luna.

 Amore, amore, amore… ti desidero tanto quanto ti sento lontano…

 Forse più avanti farò un articolo solo su questo lavoro che ha degli aspetti quasi “incredibili”, sulla frase di Efficacemente e su questa voglia di amore che sembra incolmabile.

Massimiliano Dalla Rovere

Lascia un commento